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Il cammeo

Oggi vi parleremo di un altro bene di straordinario valore artistico di origine animale: il cammeo. Questi meravigliosi gioielli vengono realizzati mediante l’arte della gliptica, che consiste nell’incidere pietre dure e conchiglie per raffigurarne, in questo caso, scene naturali, religiose, mitologiche e popolari, come il presepe o la crocefissione. 
L’incisione è un’arte molto antica, risalente alla civiltà micenea in Grecia, che venne raffinata a Cipro e a Creta. Nella fattispecie, i primi cammei furono prodotti in Mesopotamia per realizzare sigilli, mediante impressione del manufatto su materiali morbidi. 
Questo gioiello veniva realizzato attraverso l'incisione di pietre dure stratificate (in genere l’onice) o di conchiglie della famiglia delle Cassidae (in particolare la Cypraecassis rufa, la Cassis madagascarensis e la Cassis cornuta) caratterizzate da una superficie costituita da due strati di colore distinti, uno bianco e uno marrone molto scuro, che consentono un nitido contrasto tra il fondo e la figura in rilievo. 
Questi Molluschi Gasteropodi Prosobranchi marini e abbondanti nei mari caldi, sono caratterizzati da un piede ovale, una grande conchiglia ovoide, ventricosa, con varici irregolari, spira corta, apertura allungata, labbro riflesso in fuori, columella callosa, spesso pieghettata e granosa trasversalmente, canale corto e bruscamente curvato verso il dorso. L'opercolo allungato e stretto, semilunare, ha un nucleo marginale e mediano da cui partono coste raggiate. 
Le migliori conchiglie sono le Cassis madagascarensis del Madagascar, Bahamas e Sud Africa. La Cypraecassis rufa, invece, è caratterizzata da un colore di sfondo nelle varie tonalità̀ di rosso e si rinviene in Sud Africa, Mozambico e Kenya a basse profondità̀ e su un suolo sabbioso o fangoso, vicino alla Barriera Corallina. 
Quali sono le fasi di preparazione di un cammeo? 
  1. Scelta della conchiglia adatta all’incisione; 
  2. Scoppatura, ovvero la realizzazione di un taglio sulla parte superiore e convessa della conchiglia, detta per l’appunto “coppa”; 
  3. Segnatura e sagomatura: all’interno della coppa si tracciano i contorni dei cammei che si vogliono ricavare e si eliminano le parti superflue; 
  4. Aggarbatura: procedura che serve a dare la forma voluta al pezzo utilizzando una mola speciale; 
  5. Fissaggio su un fuso di legno con il mastice caldo composto da pece greca, cera a scagliola; 
  6. Scrostatura, ovvero abrasione della parte più esterna della conchiglia, per lasciare in superficie lo strato chiaro da incidere; 
  7. Incisione del disegno. 

Dunque, ogni cammeo che si ottiene da questo laborioso processo è un’opera scultorea in miniatura di grande pregio, molto amata dai collezionisti sin dall’antichità. Si dice che in Inghilterra la regina Elisabetta I introdusse l'abitudine di donare un cammeo; tuttavia, la popolarità del cammeo giunse al culmine nel XVIII secolo, quando Roma e Firenze divennero centri di ritrovo per artisti desiderosi di imparare l'arte dell'incisione. 
La cittadina di Torre del Greco, affacciata sul Golfo di Napoli, è tutt’oggi la capitale mondiale della lavorazione del corallo e dei cammei, vantando una tradizione di oltre 4.000 anni. 
Non mancano, anche per questo tipo di beni, falsi di altissimo livello che resero il cammeo di qualità inferiore.
  Martina

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