Visualizzazioni totali

La fisica in soccorso dell’archeologia: il caso della falsa coppa di Eufronio

Uno dei problemi che più di tutti affligge curatori museali, mercanti d’arte, collezionisti privati, archeologi e storici dell’arte è l’attribuzione dell’autenticità ad un bene culturale, soprattutto per oggetti antichi come i beni archeologici. Infatti, quando un reperto archeologico non arriva da un’area di scavo, ma da scambi e compravendite nazionali o internazionali, non è sempre accompagnato da informazioni riguardanti la sua storia e la sua provenienza. La presenza di falsi sul mercato è una vera e propria piaga per il patrimonio culturale mondiale, la quale provoca un danno sia economico che culturale.

Solitamente, gli esperti e gli studiosi del settore sono in grado di valutare se un oggetto è o meno un falso, attraverso un’attenta analisi delle caratteristiche e dei dettagli che lo compongono. Tuttavia, esistono falsari talmente bravi da mettere in dubbio le certezze anche dell’occhio più esperto. Quello della Coppa di Eufronio è uno di questi casi.

Dettaglio tratto dalla decorazione di una Kylix attica a figure rosse, autentica. Attribuita al ceramista 
Eufronio, la coppa è attualmente conservata presso il Museo Nazionale Archeologico Cerite, 
nel comune di Cerveteri
Nel 2003 il Nucleo per la Tutela del Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza sequestrò una grande kylix attica a figure rosse, di circa 45 cm di diametro, composta di diversi frammenti i quali, se riassemblati, permettevano di ricostruire la coppa quasi nella sua totalità. Il reperto proveniva dall’area di Cerveteri ed era stato datato al V- VI sec. a.C. Ad avvalorare la tesi dell’appartenenza al periodo, il ritrovamento di due importanti firme sulla superficie della coppa: quelle di Onesimo ed Eufronio, rispettivamente decoratore e ceramista, entrambi famosissimi artisti attici. Nonostante l’iniziale entusiasmo dovuto al ritrovamento di un reperto così eccezionale, l’analisi stilistica e iconografica della kylix ne mise in dubbio l’autenticità: un disegno dai tratti non sempre eleganti e leggeri era accompagnato da didascalie che riportavano nomi di dubbia derivazione.

Tali incongruenze bastarono per richiedere all’Università di Milano un’indagine in termoluminescenza su frammenti che componevano il vaso. I risultati dell’analisi sembrarono confermare l’autenticità della coppa; inoltre, i dati coincidevano perfettamente con quelli ottenuti, mediante la stessa tecnica, da un laboratorio privato interpellato precedentemente, per produrre il certificato di autenticità del bene. Per avere un terzo parere, gli investigatori della Guardia di Finanza decisero di coinvolgere nella ricerca anche il Laboratorio di Analisi Non Distruttive ed Archeometria (LANDA) del Dipartimento di Scienze di Base Applicate all’Ingegneria della Sapienza, Università di Roma. Il team di ricerca romano decise di studiare i frammenti di coppa attraverso un approccio multianalitico. La kylix fu, quindi, analizzata attraverso:

- osservazione al microscopio

- misure di riflettanza delle superfici decorate

- fluorescenza di raggi X

Tutti i dati ottenuti furono poi confrontati con quelli derivati dalle medesime analisi realizzate, però, su reperti certamente autentici. Interpretando i risultati sia in maniera assoluta che sulla base del paragone tra campioni di dubbia provenienza e reperti museali, i ricercatori dedussero che la coppa ritrovata ed attribuita ad Eufronio non poteva essere certamente attica!

Infatti, l’argilla adoperata risultava essere più raffinata di quella di confronto, ovvero con meno inclusioni. La superficie ceramica, inoltre, presentava i segni di piccole bolle d’aria scoppiate sulla superficie in fase di cottura, il che indicava certamente una diversa temperatura di cottura tra la coppa e i campioni di riferimento. Come già suggerito dall’analisi stilistica, la decorazione a figure rosse, osservata ad alti ingrandimenti, era incerta e meno precisa rispetto a quelle originali. Infine, gli spettri di riflettanza delle vernici nere della coppa confiscata e quelli dei campioni provenienti da museo non seguivano lo stesso andamento.

Tuttavia, ciò che definitivamente decretò la non autenticità del reperto di dubbia provenienza fu l’analisi XRF (fluorescenza di raggi X) delle ceramiche: esistono, infatti, elementi chimici, presenti nelle argille come impurezze, che costituiscono dei marker per i luoghi di provenienza di questo materiale. Ebbene, la materia prima di cui era composta la kylix presentava tracce quasi impercettibili di nichel e cromo (presenti in elevate quantità nei vasi attici) e tracce insolite di bario, non evidenziato nei frammenti autentici.

Una volta definita la coppa di Eufronio come un falso, una nuova ed approfondita indagine della Guardia di Finanza ha permesso di scoprire che un falsario, con buone competenze artigianali ed esperto sia di archeologia che di tecniche diagnostiche, aveva irradiato un vaso di sua produzione, grazie alla collaborazione di un laboratorio di medicina nucleare, solitamente utilizzato per la cura dei tumori: così facendo, ha potuto prevedere i risultati della termoluminescenza e ingannare i ricercatori.

Dunque, la bravura dei falsari nel produrre frammenti ceramici irregolari con bordi consumati e smussati, l’idea di aggiungere sporco nelle fratture, le incrostazioni calcaree e i segni di invecchiamento, spesso sono scambiate per evidenze di autenticità di un reperto. Decorazioni realizzate con una linea iconografica e stilistica ben precisa possono instillare il dubbio anche nei più esperti. Se, poi, alla manualità e alla capacità artistica si aggiunge anche la furbizia dei maghi del falso, il lavoro del diagnosta si fa davvero arduo: sapevate che spesso, assieme ai frammenti falsi, vengono fatti ritrovare piccoli pezzi e polveri di materiale antico originale? Così facendo si aumenta la probabilità che le analisi di datazione siano svolte su parti di campione autentico!

La fisica applicata alla diagnostica per i beni culturali, l’uso di più tecniche analitiche e il lavoro di un team multidisciplinare sono spesso la migliore ricetta contro i falsari e il mercato dell’arte contraffatta.



Bibliografia:

- Piacentini, M., Vero-Falso nei materiali ceramici. Il vero e falso nelle opere d’arte e nei materiali storici. Il ruolo dell’archeometria, 2008, 47-59.

- AA.VV., La felicità di un ritorno. Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, un impegno costante per restituire l'Arte rubata all'Umanità. Recuperare per tramandare: Recuperi 2007-2008 in mostra a Roma, Castel Sant'Angelo. Gangemi editore.

- Felici A.C., Fronterotta G., Gatti S., Nicolais C., Piacentini M., Rossi M., Stabile L, Urso G., Vendittelli M., Pre-dated false ceramics: the case of an attic kylix, Atti del IV Congresso di Archeometria, Pisa 2007.

Commenti

Etichette

Film&Art Archeologia Emanuele Dell'Aglio Metalli Conservazione Silvia Soncin Chimica Research for Cultural Heritage News from Diagnostic World Analisi Diagnostiche Colore Musei Restauro Degrado Diagnostica non invasiva Spettroscopia Raman Tecniche non invasive Resti Umani UNESCO Carta Spettroscopia Arte Contemporanea Coloranti Datazione Elettrochimica Film Gemme Imaging Medioevo Studi di provenienza Van Gogh autori ospiti Archeometria Ceramica Corrosione Dipinti Egitto Lapidei Pittura Spettrometria di Massa Spettrometro di Massa Vetro arte tecnica pittorica Alessadra Virga Artemisia Gentileschi Audiovisivi Bronzo ENEA Ercolano Laser Leonardo da Vinci Libri Luce Machine Learning Materiali Materiali di origine animale Modeling 3D Museo NfDW Papiri Picasso Piombo Pompei Rame Sincrotrone Tecnologie Voltammetria di Microparticelle calce leganti libro tessuti vegetali ANEDbc ATR Adorazione dei Magi Alimenti Antropologia Archeoastronomia Biodeterioramento Cervello Chiara Lucarelli Cinema Colori Costantino D'Orazio DNA Dagherrotipia Data Science Diagnosta FT-IR Ferro Firenze Fotografia Gaia Piccardi Galleria degli Uffizi Gialli di cadmio Graphic Novel Inquinamento Atmosferico KHA Lacche Legno Leonardo Mass Spectrometry Materiali cartacei Materiali lapidei Memoria Michelangelo Microscopia Modelli tridimensionali Monitoraggio Musei Vaticani Musei virtuali Museo Egizio Nanomateriali Ottica Papiri carbonizzati Parchment Pellicole Prodotti innovativi Proteine Restauro digitale Rinascimento Roma SERS Storia del Restauro Strumenti musicali Termoluminescenza Tomografia Computerizzata (CT) Tomografia a Raggi X a Contrasto di Fase Vermeer Vesuvio Vincent Van Gogh ZooMS acceleratori adesivi biologia cancro del bronzo colla colorante dipinti ad olio doratura inchiostri isotopi stabili microtomografia Raggi X pietre preziose pulitura radiocarbonio raggi-X rosso supporto scrittorio ANEDbc racconta ANOVA Ablation Actinobatteri Adriana Iuliano Affresco Akhenaton Alabastro Alberto Angela Alessandro Guiccioli Amarna3D Project Ambiente Amedeo Modigliani Analisi 3D Analisi degli Isotopi Stabili Analysis of variance Annerimento Antico Egitto Anton Cechov Antonio Ligabue Antonio Stradivari Arazzi Archaeobotanica Archeologia Giudiziaria Archeologia Invisibile Archeologia subacquea Archeology Archeomafie Architettura Argento Arsenico Arte Povera Arte moderna Arte naif Artemisia Gentileschi pittrice guerriera Artista Assorbimento Atacama Attribuzione Autobiografia Avorio Azzurrite Beatrice Luzi Benedetta Vitale Benzotriazolo Bible Bioprodotto Biopulitura Birra Blu Blu Egizio Bolzano Book Brienne Collection British museum CERN CSGI Caffè Calchi Cammeo Campus Ravenna Cantiere Cappella Sansevero Cappella Scrovegni Caravaggio segreto Casa del Bicentenario Cemento Ceprano Chiara Manfriani Christie's Chrozophora tinctoria Ciclo pittorico Cile Cina Cinquecento Cioccolato Claudia Cricchio Claudia Moricca Cleaning Codice dei beni culturali Conservazione Preventiva Coppa di Licurgo Corallo Coronavirus Crimini contro il Patrimonio Culturale Cromatografia DESY DNA antico Danza Datazione U-Th Datazione al radiocarbonio Declorazione Diamanti Dieter Berner Diffrattometria Neutronica Dimorfismo Sessuale Dipinti su tavola Docu&Art Donatello Draka distribution ESRF Edmond de Belamy Egon Schiele Elementi in traccia Elio Giordano Emanuele Imbucci Enrico Lo Verso Erosione Esperto scientifico per i beni culturali Esposizione Espressionismo Eufronio Falsificazione Fata verde Fenici Figure Final Portrait Foro di Augusto Fossilizzazione Fotocatalizzatori Fotoemissione Fotoluminescenza Francesca Gherardi Frida Kahlo Fruizione Gaia Servadio George Byron Gesso Ghisa Giacometti Giallo di Napoli Gioacchino Rossini Gioconda Giorgio Diritti Golden Lilium Gallery Goujian Gran Sasso Heinrich Schliemann Howard Carter INFN IRMS Idrogel Nanostrutturato Il viaggio a Reims Illuminazione Imaging XRF Inibitori Biologici Insetti Internet of Things Intervista Io sono fuoco Isabella Otto Italia Ivano Marescotti Johannes Vermeer John Ruskin LAM LIF Laboratorio Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non-Invasiva Lacca Lapislazzuli Laser Scanner Laura Parducci Layer Amplification Method Lazurite Leghe Letterlocking Louvre MIT MIUR Macchina di Antikythera Malte Marcatura ottica Margaret Keane Maria Bernadette Melis Marina Abramovic Marmo Matisse Maya Blu Mercurio Messaggi nascosti MiBACT Michelangelo Buonarroti Michelangelo infinito Microclima Microscopia elettronica ESEM Microstruttura Mikhail Bulgakov Modigliani Modì Monetazione Romana Monna Lisa Mozia Muoni Murex Brandaris Museo Archeologico dell'Alto Adige Nanocellulosa Nanotecnologie Nasiergel Nastri magnetici Neandertal Nero Nopalgel Northumbria University Notre Dame de Paris Obvious Occhio Opera lirica Opera&Art Opere Policrome Opificio delle Pietre Dure Ossidiane Ossido di Zinco Ottica Non Lineare PIXE Padova Palazzo Guiccioli Palmira Percezione Performance Pergamena Perkin Peste Petrografia Philippe Daverio Physically Based Renderer Piogge acide PlayStation Podcast Porcellana Porpora Porpora di Tiro Potere Risolutivo Progetto Grande Rilevanza Italia - Messico RGB Rafael Parra Raggi X Realtà Virtuale Reazioni chimiche Reggia Rendering Repliche Research Riccardo Falcinelli Riflessione Risoluzione SEM-EDS Sacra Sindone Sali solubili Salvator Mundi Scientia ad Artem3 Secessione viennese Seconda Armonica Sheele Sindone Sistina Smaltino Smeraldo Sofia Podestà Solfatazione Sound and Vision The Hague Spettroscopia FTIR Spettroscopia di Impedenza Elettrochimica Spolvero Sticky-Shed Syndrome Stonehenge Storia dell'arte Storie dell'arte Storie di Sant'Orsola Street art Strontium isotopes Strumenti ad arco Syrtos Syrtos a tre passi TEM TLS Tecnica EVA Tel el Amarna Teleri Teoria del Restauro Terahertz Terre rare Tessuti fossili The cleaner Titanio Tiziana Pasciuto. Turismo Tutankhamon Uffizi Università di Bologna Urina VIMP VMP Valentina Risdonne Vantablack Venaria Reale Venezia Verde Victoria and Albert Museum Videogiochi Vinegar Syndrome Vino Violini Viollet-le-Duc Visione Vittore Carpaccio Volevo nascondermi William Turner Workshop XPS XRF Zooarchaeology Zucchero affreschi alcool algoritmo ambra ametista art assenzio bagnabilità cattura del movimento celadonite cera ciclotrone cinabro cloro code colla animale colla di bue colla forte collanti colorante di sintesi cultural heritage dieta documentario escher foglia d'oro folle storia dell'arte follia formula chimica garavella giallo indiano i colori dell'anima idrogel il gesto dell'arte illusioni ottiche imprimiture liuteria malattia mentale manoscritti medievali marine reservoir effect mauveina minerali minio mosaico mostra nastri adesivi natura del materiale nerofumo oli siccativi origine animale origine vegetale oro paleodieta particelle patrimonio culturale immateriale pelle pietre processo fotossidativo proteomica protoni registri mortuari Milano rimozione ritratto rocce significato sintetici solubilità sostanze adesive spettro elettromagnetico statistica storia del papiro storico dell'arte tempere tempere polisaccaridiche tempere proteiche tempo di presa tintura tinture triangolo di Teas viola viscosità Ötzi
Mostra di più