Visualizzazioni totali

Il trattamento di declorazione sui Beni Culturali

[ENG Version here]

I fondali marini spesso custodiscono tesori archeologici a causa, per esempio, dei numerosi naufragi che avvenivano in antichità. Tra questi tesori non è raro trovare dei metalli di particolare interesse (armi, gioielli, lingotti) che in tali ambienti sono soggetti a condizioni molto aggressive a causa degli ioni che costituiscono l’acqua marina e agli organismi viventi che possono accumularsi sulla superficie di questi reperti. Nonostante la grande varietà di ioni, uno in particolare cattura il nostro interesse poiché esso espleta un grande effetto sulla morfologia, la struttura ed i processi di corrosione dei metalli: il cloro (Cl).
Il cloro è uno ione di piccole dimensioni con una elevata elettronegatività; esso può diffondere attraverso gli strati di corrosione e nella microstruttura del metallo. Una volta che un metallo si trova sul fondale marino, i processi redox hanno inizio sulla sua superficie e i meccanismi di corrosione implicano la riduzione del pH associato alla formazione di HCl. Inoltre, nel caso del ferro (ad esempio, una palla di cannone) i prodotti di corrosione formati possono evolversi nel tempo, sviluppando fratturazioni che espongono in modo continuo e prolungato la superficie metallica all’aggressività dell’ambiente, attivando veri e propri processi di corrosione localizzati. A causa delle proprietà intrinseche degli ioni cloruro e del complesso meccanismo di corrosione, la degradazione dei metalli continua fino a che tutto il nucleo del campione scompare, anche nel caso in cui si formi uno strato protettivo esterno.
Tradizionalmente, l’estrazione elettrochimica dei cloruri può essere eseguita mediante la polarizzazione del campione che promuove la migrazione degli ioni cloruro fuori della microstruttura e dagli strati di corrosione ed è una procedura che permette di rimuovere una grande quantità di ioni cloruro dagli strati esterni: la declorazione aumenta l’effetto di protezione superficiale e rallenta il fenomeno corrosivo a carico della superficie e, in alcuni casi, degli strati più interni. La superficie dopo il trattamento, però, risulta modificata a causa della riduzione dei prodotti di corrosione a specie più stabili che ne rende differente il colore, per esempio, o la morfologia stessa. Tuttavia, se le condizioni di conservazione non sono adeguate, comunque, il meccanismo della corrosione dovuta agli ioni cloro si può riattivare: ricordiamo, infatti, che il fenomeno di corrosione può essere rallentato, ma mai arrestato.

Caso Studio – Artiglieria del Golfo del Messico

Il Golfo del Messico è stato scenario dei viaggi e dei commerci tra il Nuovo ed il Vecchio Mondo sin dal XV secolo. Al fine di offrire sicurezza e proteggere le navi e le città, le aree costiere Messicane sono state fortificate, specialmente nella zona dell’est, a San Juan de Úlua dove sono state edificate varie fortezze. L’artiglieria in dotazione ad una di queste fortezze fu ritrovata nei fondali marini e recuperata e successivamente restaurata. Si iniziò con uno studio superficiale del campione, il quale fu prontamente sottoposto a procedure di restauro; uno di questi trattamenti è stato l’estrazione del cloro e l’applicazione di uno strato protettivo sul metallo. Per determinare le migliori condizioni per il trattamento, l’estrazione del cloro è stata condotta su alcune repliche dei metalli storici per almeno 300 ore. Una volta che la procedura si era conclusa, si eseguì una caratterizzazione del per determinare se i trattamenti di conservazione fossero davvero efficaci sul tasso di corrosione e se l’effetto protettivo si manifestasse in modo soddisfacente rispetto al tempo impiegato per la rimozione del cloro.

In conclusione, l’estrazione elettrochimica del cloro è fondamentale nei trattamenti di conservazione ed ogni campione necessita di una tempistica particolare: infatti, a seconda del tempo del trattamento stesso, esso può aumentare la resistenza alla corrosione. Inoltre, la stabilizzazione e la riduzione dei prodotti di corrosione aumentano l’effetto barriera fornito preservandola superficie dalla perdita di integrità. Comunque, ogni trattamento di conservazione dovrebbe essere discusso e la sua efficacia valutata dai restauratori e dai conservatori e, nel migliore dei casi, la scelta dovrebbe essere supportata da un gruppo scientifico che ne analizza i dati.

Rafael Parra

Commenti

Etichette

Archeologia Emanuele Dell'Aglio Film&Art Metalli Silvia Soncin Chimica Conservazione Colore Musei Restauro Analisi Diagnostiche Research for Cultural Heritage Tecniche non invasive Degrado Diagnostica non invasiva News from Diagnostic World Resti Umani Spettroscopia Raman UNESCO Spettroscopia Carta Coloranti Datazione Elettrochimica Film Imaging Studi di provenienza Archeometria Arte Contemporanea Ceramica Corrosione Dipinti Gemme Lapidei Medioevo Pittura Spettrometria di Massa Spettrometro di Massa Van Gogh Vetro Alessadra Virga Audiovisivi Bronzo ENEA Egitto Laser Leonardo da Vinci Luce Machine Learning Materiali Materiali di origine animale Museo NfDW Papiri Picasso Piombo Rame Sincrotrone Voltammetria di Microparticelle arte autori ospiti libro tecnica pittorica tessuti vegetali Adorazione dei Magi Alimenti Antropologia Archeoastronomia Artemisia Gentileschi Biodeterioramento Cervello Cinema Colori Costantino D'Orazio DNA Dagherrotipia Data Science Diagnosta Ercolano Ferro Firenze Fotografia Galleria degli Uffizi Gialli di cadmio Graphic Novel Inquinamento Atmosferico KHA Lacche Legno Leonardo Libri Mass Spectrometry Materiali cartacei Memoria Michelangelo Microscopia Monitoraggio Musei Vaticani Musei virtuali Museo Egizio Nanomateriali Ottica Papiri carbonizzati Parchment Pellicole Prodotti innovativi Proteine Restauro digitale Rinascimento Roma SERS Storia del Restauro Strumenti musicali Tecnologie Termoluminescenza Vermeer Vesuvio Vincent Van Gogh ZooMS acceleratori adesivi biologia calce cancro del bronzo colla colorante dipinti ad olio doratura inchiostri isotopi stabili leganti pietre preziose pulitura radiocarbonio raggi-X rosso supporto scrittorio ANEDbc ANOVA ATR Ablation Actinobatteri Adriana Iuliano Affresco Alabastro Alberto Angela Alessandro Guiccioli Ambiente Amedeo Modigliani Analisi 3D Analisi degli Isotopi Stabili Analysis of variance Anton Cechov Antonio Ligabue Antonio Stradivari Arazzi Archeologia Giudiziaria Archeologia Invisibile Archeologia subacquea Archeology Archeomafie Architettura Argento Arsenico Arte Povera Arte moderna Arte naif Artista Assorbimento Atacama Attribuzione Autobiografia Avorio Azzurrite Beatrice Luzi Benedetta Vitale Benzotriazolo Bible Bioprodotto Biopulitura Birra Blu Bolzano Book British museum CERN CSGI Caffè Calchi Cammeo Campus Ravenna Cantiere Cappella Sansevero Cappella Scrovegni Caravaggio segreto Casa del Bicentenario Cemento Ceprano Chiara Lucarelli Christie's Chrozophora tinctoria Ciclo pittorico Cile Cina Cinquecento Cioccolato Claudia Cricchio Cleaning Codice dei beni culturali Conservazione Preventiva Coppa di Licurgo Coronavirus Crimini contro il Patrimonio Culturale Cromatografia DESY DNA antico Danza Datazione U-Th Datazione al radiocarbonio Declorazione Diamanti Diffrattometria Neutronica Dimorfismo Sessuale Donatello ESRF Edmond de Belamy Elementi in traccia Elio Giordano Emanuele Imbucci Enrico Lo Verso Esposizione Eufronio FT-IR Falsificazione Fenici Figure Final Portrait Fotocatalizzatori Fotoemissione Fotoluminescenza Francesca Gherardi Frida Kahlo Fruizione Gaia Piccardi Gaia Servadio George Byron Gesso Ghisa Giacometti Gioacchino Rossini Gioconda Giorgio Diritti Golden Lilium Gallery Goujian Gran Sasso Heinrich Schliemann Howard Carter INFN IRMS Idrogel Nanostrutturato Il viaggio a Reims Illuminazione Imaging XRF Inibitori Biologici Insetti Internet of Things Intervista Io sono fuoco Isabella Otto Italia Ivano Marescotti Johannes Vermeer John Ruskin LAM LIF Laboratorio Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non-Invasiva Lacca Lapislazzuli Laser Scanner Laura Parducci Layer Amplification Method Lazurite Leghe Louvre MIUR Macchina di Antikythera Marcatura ottica Margaret Keane Maria Bernadette Melis Marina Abramovic Marmo Matisse Maya Blu Mercurio MiBACT Michelangelo Buonarroti Michelangelo infinito Microclima Microscopia elettronica ESEM Microstruttura Mikhail Bulgakov Modelli tridimensionali Modigliani Modì Monetazione Romana Monna Lisa Mozia Muoni Murex Brandaris Museo Archeologico dell'Alto Adige Nanocellulosa Nanotecnologie Nasiergel Nastri magnetici Neandertal Nopalgel Northumbria University Notre Dame de Paris Obvious Occhio Opera lirica Opera&Art Opere Policrome Opificio delle Pietre Dure Ossidiane Ossido di Zinco Ottica Non Lineare PIXE Padova Palazzo Guiccioli Palmira Percezione Performance Pergamena Perkin Peste Petrografia Philippe Daverio Physically Based Renderer Piogge acide Pompei Porcellana Porpora Porpora di Tiro Potere Risolutivo Progetto Grande Rilevanza Italia - Messico RGB Rafael Parra Reazioni chimiche Reggia Rendering Repliche Research Riccardo Falcinelli Riflessione Risoluzione SEM-EDS Sacra Sindone Sali solubili Salvator Mundi Scientia ad Artem3 Seconda Armonica Sheele Sindone Sistina Smaltino Smeraldo Sofia Podestà Solfatazione Spettroscopia FTIR Spettroscopia di Impedenza Elettrochimica Spolvero Sticky-Shed Syndrome Stonehenge Storia dell'arte Storie dell'arte Storie di Sant'Orsola Street art Strontium isotopes Strumenti ad arco Syrtos Syrtos a tre passi TEM TLS Tecnica EVA Teleri Teoria del Restauro Terahertz Terre rare Tessuti fossili The cleaner Titanio Tiziana Pasciuto. Tomografia Computerizzata (CT) Tomografia a Raggi X a Contrasto di Fase Turismo Tutankhamon Uffizi Università di Bologna Urina VIMP VMP Valentina Risdonne Venaria Reale Venezia Verde Victoria and Albert Museum Vinegar Syndrome Vino Violini Viollet-le-Duc Visione Vittore Carpaccio Volevo nascondermi William Turner Workshop XPS XRF Zooarchaeology Zucchero affreschi algoritmo ambra ametista art bagnabilità cattura del movimento cera ciclotrone cinabro cloro code colla animale colla di bue colla forte collanti colorante di sintesi cultural heritage dieta escher foglia d'oro folle storia dell'arte follia formula chimica garavella giallo indiano i colori dell'anima idrogel il gesto dell'arte illusioni ottiche imprimiture liuteria malattia mentale manoscritti medievali marine reservoir effect mauveina minerali minio mosaico mostra nastri adesivi natura del materiale nerofumo oli siccativi origine animale origine vegetale oro particelle patrimonio culturale immateriale pelle processo fotossidativo proteomica protoni registri mortuari Milano rimozione ritratto significato sintetici solubilità sostanze adesive spettro elettromagnetico statistica storia del papiro storico dell'arte tempere tempere polisaccaridiche tempere proteiche tempo di presa tintura tinture triangolo di Teas viola viscosità Ötzi
Mostra di più