Visualizzazioni totali

News from Diagnostic World: Nuovi suggerimenti sulla provenienza degli individui sepolti a Stonehenge

Stonehenge all'alba del 12 dicembre 2017. Foto di Silvia Soncin.

Nel Wiltshire, una contea dell’Inghilterra sud-occidentale, si erge imponente un’incredibile testimonianza della storia umana, capace ancora, dopo più di cinquemila anni, di emozionare e suscitare moltissime domande. Sì, stiamo parlando di Stonehenge ed oggi vi guideremo verso l’ultimo grande interrogativo risolto: da dove venivano i primi fruitori del cerchio di pietre? 

Per anni, numerosi archeologi e ricercatori hanno indagato e cercato di spiegare la disposizione delle mastodontiche pietre, la loro eventuale relazione con la volta celeste e la loro provenienza. Christophe Snoeck dell’Università di Oxford e colleghi della stessa Università, ma anche di quella di Bruxelles, della Sorbona e dell’University College of London, hanno invece quest’estate pubblicato i risultati di un’estesa indagine condotta sui resti umani cremati e sepolti a Stonehenge (Snoeck et al., 2018). Le ossa, recentemente datate al radiocarbonio (...abbiamo da poco parlato di questa tecnica qui!) alla prima fase della storia del sito (Willis et al., 2016), erano state scavate tra il 1919 e il 1926 in cinquantasei buche che percorrono, dal suo interno, il perimetro esterno del cerchio. La natura dei resti non ha permesso fino ad ora di ricavarne molte informazioni: la cremazione, infatti, restituisce lo scheletro in piccoli frammenti da cui gli antropologi con difficoltà riescono a risalire all’età o al sesso dell’individuo. Inoltre, le alte temperature determinano la completa (o quasi) perdita del materiale organico, rendendo difficili le analisi su questa componente. Quest’ultima difficoltà si riscontra anche nell’analisi dei rapporti isotopici di carbonio e ossigeno inorganico, che risultano alterati in seguito all’esposizione alle alte temperature e ai fumi. Recentemente, è stata invece provata la mancanza di alterazione nei rapporti isotopici dello stronzio nel tessuto osseo di resti cremati (Snoeck et al., 2015), ispirando Snoeck e colleghi allo studio degli stessi nei resti di Stonehenge. Senza andare troppo nello specifico, che rimandiamo eventualmente ad un futuro post, in questa sede basterà sapere che il rapporto 87Sr/86Sr nelle ossa è caratteristico dell’ambiente in cui l’individuo ha vissuto negli ultimi dieci anni circa di vita. Comparando i rapporti  87Sr/86Sr  nelle ossa con quelli delle zone geografiche di interesse, è possibile suggerire l’area di provenienza di un individuo. Le analisi del rapporto 87Sr/86Sr in 25 degli individui di Stonehenge ha mostrato che, sebbene la maggior parte sembrerebbe aver passato gli ultimi anni di vita nella zona di sepoltura, il 40% di individui dello stesso gruppo ha almeno in parte vissuto in zone più lontane, alcuni dei quali quasi certamente nel Galles, da cui provengono anche le Bluestones di Stonehenge, a più di 200 km dal sito. Le analisi del rapporto isotopico 13C/12C del carbonio inorganico, inoltre, mostrano dei valori più alti negli individui identificati come “locali”. Questa differenza è attribuita al legno utilizzato per la cremazione: gli alberi cresciuti in zone aperte e quindi più luminose, come l’area intorno a Stonehenge, hanno tendenzialmente dei rapporti isotopici del carbonio più positivi rispetto a quelli cresciuti in zone più ombrose, come per esempio nei boschi (tipici ad esempio del Galles), il che sembrerebbe suggerire che almeno alcuni degli individui “non locali” siano stati cremati in zone lontane e solo in seguito trasportati a Stonehenge. 

Qui ora vi lasciamo viaggiare con la fantasia: cosa legava gli individui del luogo a quelli del Galles? Cosa li portava a trasportare per più di 200 km tonnellate di pietra avendo a disposizione solo mezzi rudimentali? Vi invitiamo inoltre a leggere di più sulle analisi applicate e i risultati ottenuti dall’articolo stesso, che suggerisce altre interessanti interpretazioni. 

 Silvia


Snoeck, C., Pouncett, J., Claeys, P., Goderis, S., Mattielli, N., Pearson, M. P., Willis, P., Zazzo, A., Lee-Thorp, J. A. & Schulting, R. J. (2018). Strontium isotope analysis on cremated human remains from Stonehenge support links with west Wales. Scientific reports, 8(1), 10790.  

Snoeck, C., Lee‐Thorp, J., Schulting, R., De Jong, J., Debouge, W., & Mattielli, N. (2015). Calcined bone provides a reliable substrate for strontium isotope ratios as shown by an enrichment experiment. Rapid communications in mass spectrometry, 29(1), 107-114. 

Willis, C., Marshall, P., McKinley, J., Pitts, M., Pollard, J., Richards, C., Richards, J., Thomas, J., Waldron, T., Welham, K. & Pearson, M. P. (2016). The dead of Stonehenge. Antiquity, 90(350), 337-356.

Commenti

Etichette

Archeologia Emanuele Dell'Aglio Metalli Silvia Soncin Chimica Conservazione Film&Art Colore Restauro Analisi Diagnostiche Tecniche non invasive Diagnostica non invasiva Musei Resti Umani Spettroscopia Raman UNESCO Carta Spettroscopia Datazione Elettrochimica Imaging Ceramica Degrado Film Lapidei News from Diagnostic World Pittura Research for Cultural Heritage Spettrometria di Massa Spettrometro di Massa Studi di provenienza Alessadra Virga Archeometria Arte Contemporanea Audiovisivi Bronzo Corrosione Dipinti ENEA Gemme Laser Libri Machine Learning Materiali Materiali di origine animale Medioevo Museo NfDW Papiri Picasso Piombo Rame Sincrotrone Vetro Voltammetria di Microparticelle arte libro tecnica pittorica Adorazione dei Magi Alimenti Antropologia Archeoastronomia Artemisia Gentileschi Biodeterioramento Cervello Cinema Coloranti Costantino D'Orazio Dagherrotipia Data Science Diagnosta Egitto Ercolano Firenze Galleria degli Uffizi Gialli di cadmio Graphic Novel Inquinamento Atmosferico Legno Leonardo da Vinci Luce Mass Spectrometry Materiali cartacei Memoria Michelangelo Microscopia Monitoraggio Nanomateriali Ottica Papiri carbonizzati Parchment Pellicole Prodotti innovativi Proteine Restauro digitale Rinascimento Roma SERS Storia del Restauro Strumenti musicali Tecnologie Termoluminescenza Van Gogh Vesuvio ZooMS acceleratori adesivi biologia calce cancro del bronzo colla colorante dipinti ad olio doratura inchiostri isotopi stabili leganti pulitura radiocarbonio raggi-X supporto scrittorio tessuti vegetali ANEDbc ANOVA ATR Ablation Actinobatteri Adriana Iuliano Affresco Alabastro Alberto Angela Alessandro Guiccioli Ambiente Amedeo Modigliani Analisi degli Isotopi Stabili Analysis of variance Anton Cechov Antonio Stradivari Archeologia Giudiziaria Archeologia Invisibile Archeologia subacquea Archeology Archeomafie Argento Arsenico Arte Povera Arte moderna Artista Assorbimento Atacama Attribuzione Autobiografia Avorio Azzurrite Beatrice Luzi Benedetta Vitale Benzotriazolo Bible Bioprodotto Biopulitura Birra Blu Bolzano Book CERN CSGI Caffè Calchi Cammeo Campus Ravenna Cantiere Cappella Scrovegni Caravaggio segreto Casa del Bicentenario Ceprano Christie's Chrozophora tinctoria Ciclo pittorico Cile Cina Cinquecento Cioccolato Cleaning Codice dei beni culturali Conservazione Preventiva Coppa di Licurgo Coronavirus Crimini contro il Patrimonio Culturale Cromatografia DESY DNA Datazione U-Th Datazione al radiocarbonio Declorazione Diamanti Diffrattometria Neutronica Dimorfismo Sessuale Donatello ESRF Edmond de Belamy Elementi in traccia Emanuele Imbucci Enrico Lo Verso Esposizione Eufronio FT-IR Falsificazione Fenici Ferro Final Portrait Fotocatalizzatori Fotoemissione Fotografia Fotoluminescenza Francesca Gherardi Frida Kahlo Fruizione Gaia Servadio George Byron Gesso Giacometti Gioacchino Rossini Golden Lilium Gallery Goujian Gran Sasso Heinrich Schliemann Howard Carter INFN IRMS Idrogel Nanostrutturato Il viaggio a Reims Illuminazione Imaging XRF Inibitori Biologici Insetti Internet of Things Intervista Io sono fuoco Isabella Otto Italia Ivano Marescotti John Ruskin KHA LIF Laboratorio Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non-Invasiva Lapislazzuli Laser Scanner Lazurite Leonardo MIUR Macchina di Antikythera Margaret Keane Maria Bernadette Melis Marina Abramovic Marmo Matisse Maya Blu Mercurio MiBACT Michelangelo Buonarroti Michelangelo infinito Microclima Microscopia elettronica ESEM Microstruttura Mikhail Bulgakov Modelli tridimensionali Modigliani Modì Monetazione Romana Mozia Muoni Murex Brandaris Musei Vaticani Musei virtuali Museo Archeologico dell'Alto Adige Museo Egizio Nanocellulosa Nanotecnologie Nasiergel Nastri magnetici Neandertal Nopalgel Northumbria University Notre Dame de Paris Obvious Occhio Opera lirica Opera&Art Opificio delle Pietre Dure Ossidiane Ottica Non Lineare PIXE Padova Palazzo Guiccioli Palmira Percezione Performance Pergamena Perkin Peste Petrografia Philippe Daverio Physically Based Renderer Piogge acide Pompei Porcellana Porpora Porpora di Tiro Potere Risolutivo Progetto Grande Rilevanza Italia - Messico RGB Rafael Parra Reazioni chimiche Reggia Rendering Repliche Research Riflessione Risoluzione SEM-EDS Sacra Sindone Sali solubili Salvator Mundi Scientia ad Artem3 Seconda Armonica Sheele Sindone Sistina Smaltino Smeraldo Sofia Podestà Solfatazione Spettroscopia FTIR Spettroscopia di Impedenza Elettrochimica Sticky-Shed Syndrome Stonehenge Storia dell'arte Storie dell'arte Storie di Sant'Orsola Street art Strontium isotopes Strumenti ad arco TEM TLS Tecnica EVA Teleri Teoria del Restauro Terahertz The cleaner Titanio Tiziana Pasciuto. Tomografia Computerizzata (CT) Tomografia a Raggi X a Contrasto di Fase Turismo Tutankhamon Università di Bologna Urina VIMP VMP Valentina Risdonne Venaria Reale Venezia Verde Vermeer Victoria and Albert Museum Vinegar Syndrome Vino Violini Viollet-le-Duc Visione Vittore Carpaccio William Turner Workshop XPS XRF Zooarchaeology Zucchero affreschi algoritmo ametista art bagnabilità cera ciclotrone cinabro cloro code colla animale colla di bue colla forte collanti colorante di sintesi cultural heritage dieta escher foglia d'oro formula chimica garavella giallo indiano i colori dell'anima idrogel il gesto dell'arte illusioni ottiche imprimiture liuteria manoscritti medievali marine reservoir effect mauveina minerali mosaico mostra nastri adesivi natura del materiale nerofumo oli siccativi origine animale origine vegetale oro particelle pelle pietre preziose processo fotossidativo proteomica protoni registri mortuari Milano rimozione rosso sintetici solubilità sostanze adesive statistica storia del papiro storico dell'arte tempere tempere polisaccaridiche tempere proteiche tempo di presa tintura triangolo di Teas viola viscosità Ötzi
Mostra di più