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La spada di Goujian, una lama senza tempo.

Il grande valore delle armi e la maestria dei fabbri del lontano oriente sono cose note sin dai tempi antichi, tanto che le notizie e le storie giunte fino a noi spesso sfociano nel mito. Circa 2500 anni fa fu forgiata, nel cuore della Cina, un’arma destinata a diventare leggenda: la spada di Goujian.

Nel 1965, durante uno scavo archeologico nei pressi del bacino idrico di Jingzhou (provincia di Hubei, Cina), fu ritrovata una cassa di legno sigillata accanto allo scheletro di
un uomo, all’interno di una delle tante tombe riportate alla luce. Grande fu lo stupore degli archeologi quando, aprendo la scatola, trovarono una spada inguainata, lunga poco più di mezzo metro, completamente integra. Praticamente nessun segno di corrosione, cancro del bronzo, macchie o degrado di alcun tipo: la spada era intatta e ancora ben affilata.

Uno studio attento di quest’arma, apparentemente realizzata solo qualche anno prima, ha permesso agli archeologi di stimare la forgiatura della spada alla fase tarda del periodo denominato “delle primavere e degli autunni” (V sec. a.C.). Dunque, due millenni di seppellimento in un ambiente ipogeo estremamente umido non avevano minimamente intaccato il bronzo di cui la spada è costituita, e tanto meno ne avevano rovinato l’estetica. Infatti, era ancora ben visibile sulla lama, e lo è tutt’ora, una decorazione a rombi neri su sfondo giallo e sull’elsa si trovavano ancora incastonati turchesi e vetri blu. Inoltre, una traduzione attenta dei caratteri incisi su uno dei due lati della spada ha rivelato il nome del proprietario: Goujian, re di Yue.


Per svelare i segreti delle alte competenze tecniche dell’antica Cina, alcuni ricercatori dell’Università di Fundan hanno condotto uno studio (Chen, Jian-Xin, et al. 1980) attraverso la tecnica PIXE con fascio esterno (che conferisce caratteristiche non distruttive all’analisi). Le misure, effettuate sia sulla parte gialla che su quella nera della lama, hanno rivelato la presenza di piombo in basse percentuali e la quasi assenza di ferro (il che ha preservato la spada dall’arrugginimento). La presenza di zolfo nell’area nera della decorazione fa supporre che il trattamento dei metalli con questo elemento, utile per la resistenza alla corrosione, fosse conosciuto già in quei tempi. Infine, la differenza del rapporto rame/stagno tra l’area gialla (Cu 83.1%, Sn 15.2 %) e quella nera (Cu 68.2%, Sn 29.1%) dimostra la bravura e l’esperienza maturata dai fabbri del quinto secolo avanti Cristo.

Altri studi (Derui et al. 2000), realizzati sia su campioni originali di spade coeve alla Goujian che su materiali di confronto, hanno confermato l’altissimo livello tecnico di forgiatura delle antiche armi cinesi. Infatti, secondo gli studiosi, il motivo decorativo a rombi potrebbe essere stato realizzato utilizzando metodi di rivestimento della superficie e successivi trattamenti chimici. I fabbri riuscivano, inoltre, a creare leghe che avessero rapporti Cu/Sn differenti per bordo, corpo o superficie della lama.

Nonostante ne sia stata studiata la natura, si sia indagato sulla tecnologia di realizzazione e ne sia stato svelato quasi ogni mistero, la spada di Goujian continua a trasmettere un alone di leggenda e di mistero attorno a sé.

Attualmente la spada è conservata presso il Museo della provincia di Hubei, nella città cinese di Wuhan.


Melania

Bibliografia:

- Derui T., Haiping L., Zejia W., Limin S., Jin L., Guoying Z., Zhong L. and Fan H. "A study into the making technique of the lozenge pattern on bronze weapons in the eastern zhou period.", Acta archaeological Sinica 2000.1: 111-146

- Milburn, Olivia. “The Weapons of Kings: A New Perspective on Southern Sword Legends in Early China.” Journal of the American Oriental Society, vol. 128, no. 3, 2008, pp. 423–437. JSTOR, JSTOR, www.jstor.org/stable/25608404.

- Chen, Jian-Xin, et al. "PIXE research with an external beam." Nuclear instruments and Methods 168.1-3 (1980): 437-440. Academia.edu.document

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