Visualizzazioni totali

L’insostenibile leggerezza del Colore


» Per me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto evoluti che si integrano con noi e con tutto il mondo. I colori sono i veri abitanti dello spazio.(Yves Klein)


Uno dei primi argomenti affrontati da uno studente di Scienze applicate ai Beni Culturali è sicuramente il colore ed è con questo che daremo il via al Blog.
Sul colore si è scritto molto e filosofeggiato tanto, basti prendere Goethe come esempio (“La teoria dei Colori”). Entrando in una qualsiasi libreria è facile imbattersi in libri, antichi o contemporanei, che trattino dell’argomento…ma perché il colore desta così tanto interesse?
I motivi sono senz’altro vari e disparati ma, a parer mio, uno dei principali è quello relativo alla intrinseca difficoltà che risiede nel quantificare oggettivamente un colore; in poche parole,
il colore è una sensazione soggettiva, alla stregua del sentire caldo o freddo.
All’interno dei nostri occhi vi sono delle strutture particolari che permettono la visione del colore (per i dettagli rimandiamo a testi specialistici) ma la sua percezione risulta comunque molto personale. È possibile che se volete ritinteggiare casa e chiedete un bel “azzurro cielo”, vi dipingano le pareti di blu e voi non potrete far altro che constatare che anche quello è un “azzurro cielo”.
Per sopperire a questo problema, la scienza ha fatto affidamento alla colorimetria, ovvero a tutte quelle analisi che possono dire oggettivamente “quanto colore è un colore”. La maggior parte dei sistemi che risolvono questo annoso problema si basano sui tre colori primari additivi : rosso, verde e blu (RGB: red, green, blue). Persino quando disegnate con Paint, il vostro computer si basa su questo sistema. Successivamente, sono state standardizzate due metodologie per la definizione sistematica del colore: Munsell e CIE L*a*b.
Dunque, ad oggi è possibile dire con esattezza quale colore si è usato e quanto “rosso” è un rosso.
Nella pre-industrializzazione, i colori utilizzati erano limitati ad una cerchia più o meno grande di pigmenti e coloranti naturali o semi-naturali; con l’avvento della industria chimica (quando un certo giovane ricercatore di nome Perkins sbagliò a sintetizzare un farmaco antimalarico e creò il primo colorante sintetico, il malva, avviando una felice industria chimica…quando si dice, la ricerca!) i colori a disposizione sono diventati centinaia di migliaia. La crescita fu così esponenziale che divenne impossibile chiamarli con nomi tradizionali come “Rosso pompeiano”, “Rosso cinabro”, “Rosso ercolano” e così via: divenne necessaria persino una standardizzazione nella nomenclatura.
Conveniamo tutti quanto possa essere difficile distinguere ad occhio nudo un #FF7F50 rgb(255,127,80) e un #FF6347 rgb(255,99,71)? Sono entrambi arancioni, ma sicuramente due persone diverse lo percepiranno in modo differente e forse, per alcuni, non vi è neanche una vera e propria differenza tra le due tonalità.
Fonte: rapidtables.com

Il colore è qualcosa di così incredibilmente legato alla nostra psiche che le sue sfumature sono utilizzate anche per convincerci a comprare qualcosa, oppure essi possono influenzare il nostro stato d’animo, suscitando emozioni più o meno positive (e gli arredatori di interni ne sanno bene a riguardo).
Se oggi il colore è ancora così importante nell’arte, nell’architettura e, semplicemente nella vita di tutti i giorni, immaginiamo quanto potesse esserlo ai tempi di Michelangelo e Raffaello, per esempio. Proviamo a pensare ad un’opera d’arte senza colore: impossibile. O meglio, possibile ma non ci piacerebbe poi così tanto.
Non sono pochi i casi in cui il colore di un’opera si perda, sbiadisca, si alteri e le motivazioni sono molteplici e complesse (luogo di conservazione, esposizione, parametri igrotermici, solo per citarne alcuni).
In parole molto povere, noi percepiamo un colore perché ci arriva la radiazione non assorbita da parte del pigmento mentre la restante parte dello spettro luminoso è assorbita dalla particella. Una delle maggiori cause di degrado di pigmenti e coloranti è proprio la loro capacità di assorbire la luce, poiché si innescano reazioni fotochimiche dipendenti anche dal substrato su cui il pigmento si trova, oltre alle varie interazioni con l’ambiente circostante.
La luce, quindi, è gioia e dolore del nostro pigmento: senza di essa non potrebbe essere colorato ma, allo stesso tempo, è la causa del suo degrado.
Opere d’arte che hanno subito variazioni cromatiche sono moltissime e la conservazione del colore in quanto tale è un grande cruccio. Ci sono i girasoli di Van Gogh, il Crocifisso di Cimabue nella Basilica di San Francesco di Assisi o il Giudizio Universale di Michelangelo. Su quest’ultimo, fortunatamente, la variazione cromatica dei colori, in particolare del blu del cielo, non è stata irrimediabile, ma si discusse in modo molto vivace su quanto fosse giusto o no ravvivare i colori mediante pulitura e quanto oltre la pulitura stessa dovesse spingersi.
Concludendo, le sfumature di colore sono infinite – non solo cinquanta – e riuscire a determinarle con esattezza è una grande sfida. Tuttavia, è proprio ciò che rende questo argomento così affascinante: sappiamo con certezza che vediamo il colore a causa di un meccanismo scientifico ben determinato ma la sua percezione, la sua sfumatura, è soggetta all’interpretazione di ognuno di noi.

Francesca

…Qualcosa da leggere sul colore (ovvero, una bibliografia molto ridotta):

Philip Ball, Il Colore: Una Biografia
Rendiconti Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, Memorie di Scienze Fisiche e Naturali 133° (2015), Vol. XXXIX, Parte II, Tomo I, pp. 147-160, La Diagnostica per la Conoscenza Storica e Artistica delle Opere d’Arte: il Ruolo delle Analisi sui Pigmenti nel Restauro degli Affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina, Francesca Di Turo, Franco Calascibetta, Giuliano Moretti, Gabriele Favero
Adriano Zecchina, Alchimie nell'arte
G. van der Snickt et al., Combined use of synchrotron radiation-based μ-XRF, μ-XRD, μ-XANES and μ-FTIR reveals to alternative degradation pathway of the pigment cadmium yellow (CdS) in a painting by Van Gogh, Analytical Chemistry 2012, DOI: 10.1021/ac3015627.


Commenti

Etichette

Archeologia Emanuele Dell'Aglio Film&Art Metalli Silvia Soncin Chimica Conservazione Colore Restauro Analisi Diagnostiche Musei Tecniche non invasive Diagnostica non invasiva Resti Umani Spettroscopia Raman UNESCO Degrado Spettroscopia Carta Datazione Elettrochimica Film Imaging News from Diagnostic World Research for Cultural Heritage Arte Contemporanea Ceramica Coloranti Corrosione Dipinti Gemme Lapidei Medioevo Pittura Spettrometria di Massa Spettrometro di Massa Studi di provenienza Vetro Alessadra Virga Archeometria Audiovisivi Bronzo ENEA Laser Leonardo da Vinci Machine Learning Materiali Materiali di origine animale Museo NfDW Papiri Picasso Piombo Rame Sincrotrone Van Gogh Voltammetria di Microparticelle arte libro tecnica pittorica tessuti vegetali Adorazione dei Magi Alimenti Antropologia Archeoastronomia Artemisia Gentileschi Biodeterioramento Cervello Cinema Costantino D'Orazio Dagherrotipia Data Science Diagnosta Egitto Ercolano Ferro Firenze Galleria degli Uffizi Gialli di cadmio Graphic Novel Inquinamento Atmosferico Legno Leonardo Libri Luce Mass Spectrometry Materiali cartacei Memoria Michelangelo Microscopia Monitoraggio Nanomateriali Ottica Papiri carbonizzati Parchment Pellicole Prodotti innovativi Proteine Restauro digitale Rinascimento Roma SERS Storia del Restauro Strumenti musicali Tecnologie Termoluminescenza Vesuvio ZooMS acceleratori adesivi biologia calce cancro del bronzo colla colorante dipinti ad olio doratura inchiostri isotopi stabili leganti pietre preziose pulitura radiocarbonio raggi-X supporto scrittorio ANEDbc ANOVA ATR Ablation Actinobatteri Adriana Iuliano Affresco Alabastro Alberto Angela Alessandro Guiccioli Ambiente Amedeo Modigliani Analisi degli Isotopi Stabili Analysis of variance Anton Cechov Antonio Ligabue Antonio Stradivari Arazzi Archeologia Giudiziaria Archeologia Invisibile Archeologia subacquea Archeology Archeomafie Architettura Argento Arsenico Arte Povera Arte moderna Arte naif Artista Assorbimento Atacama Attribuzione Autobiografia Avorio Azzurrite Beatrice Luzi Benedetta Vitale Benzotriazolo Bible Bioprodotto Biopulitura Birra Blu Bolzano Book CERN CSGI Caffè Calchi Cammeo Campus Ravenna Cantiere Cappella Scrovegni Caravaggio segreto Casa del Bicentenario Cemento Ceprano Christie's Chrozophora tinctoria Ciclo pittorico Cile Cina Cinquecento Cioccolato Cleaning Codice dei beni culturali Colori Conservazione Preventiva Coppa di Licurgo Coronavirus Crimini contro il Patrimonio Culturale Cromatografia DESY DNA Datazione U-Th Datazione al radiocarbonio Declorazione Diamanti Diffrattometria Neutronica Dimorfismo Sessuale Donatello ESRF Edmond de Belamy Elementi in traccia Elio Giordano Emanuele Imbucci Enrico Lo Verso Esposizione Eufronio FT-IR Falsificazione Fenici Final Portrait Fotocatalizzatori Fotoemissione Fotografia Fotoluminescenza Francesca Gherardi Frida Kahlo Fruizione Gaia Piccardi Gaia Servadio George Byron Gesso Ghisa Giacometti Gioacchino Rossini Gioconda Giorgio Diritti Golden Lilium Gallery Goujian Gran Sasso Heinrich Schliemann Howard Carter INFN IRMS Idrogel Nanostrutturato Il viaggio a Reims Illuminazione Imaging XRF Inibitori Biologici Insetti Internet of Things Intervista Io sono fuoco Isabella Otto Italia Ivano Marescotti John Ruskin KHA LAM LIF Laboratorio Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non-Invasiva Lapislazzuli Laser Scanner Layer Amplification Method Lazurite Leghe MIUR Macchina di Antikythera Margaret Keane Maria Bernadette Melis Marina Abramovic Marmo Matisse Maya Blu Mercurio MiBACT Michelangelo Buonarroti Michelangelo infinito Microclima Microscopia elettronica ESEM Microstruttura Mikhail Bulgakov Modelli tridimensionali Modigliani Modì Monetazione Romana Monna Lisa Mozia Muoni Murex Brandaris Musei Vaticani Musei virtuali Museo Archeologico dell'Alto Adige Museo Egizio Nanocellulosa Nanotecnologie Nasiergel Nastri magnetici Neandertal Nopalgel Northumbria University Notre Dame de Paris Obvious Occhio Opera lirica Opera&Art Opere Policrome Opificio delle Pietre Dure Ossidiane Ossido di Zinco Ottica Non Lineare PIXE Padova Palazzo Guiccioli Palmira Percezione Performance Pergamena Perkin Peste Petrografia Philippe Daverio Physically Based Renderer Piogge acide Pompei Porcellana Porpora Porpora di Tiro Potere Risolutivo Progetto Grande Rilevanza Italia - Messico RGB Rafael Parra Reazioni chimiche Reggia Rendering Repliche Research Riflessione Risoluzione SEM-EDS Sacra Sindone Sali solubili Salvator Mundi Scientia ad Artem3 Seconda Armonica Sheele Sindone Sistina Smaltino Smeraldo Sofia Podestà Solfatazione Spettroscopia FTIR Spettroscopia di Impedenza Elettrochimica Spolvero Sticky-Shed Syndrome Stonehenge Storia dell'arte Storie dell'arte Storie di Sant'Orsola Street art Strontium isotopes Strumenti ad arco TEM TLS Tecnica EVA Teleri Teoria del Restauro Terahertz The cleaner Titanio Tiziana Pasciuto. Tomografia Computerizzata (CT) Tomografia a Raggi X a Contrasto di Fase Turismo Tutankhamon Università di Bologna Urina VIMP VMP Valentina Risdonne Venaria Reale Venezia Verde Vermeer Victoria and Albert Museum Vincent Van Gogh Vinegar Syndrome Vino Violini Viollet-le-Duc Visione Vittore Carpaccio Volevo nascondermi William Turner Workshop XPS XRF Zooarchaeology Zucchero affreschi algoritmo ambra ametista art autori ospiti bagnabilità cera ciclotrone cinabro cloro code colla animale colla di bue colla forte collanti colorante di sintesi cultural heritage dieta escher foglia d'oro folle storia dell'arte follia formula chimica garavella giallo indiano i colori dell'anima idrogel il gesto dell'arte illusioni ottiche imprimiture liuteria malattia mentale manoscritti medievali marine reservoir effect mauveina minerali mosaico mostra nastri adesivi natura del materiale nerofumo oli siccativi origine animale origine vegetale oro particelle pelle processo fotossidativo proteomica protoni registri mortuari Milano rimozione ritratto rosso significato sintetici solubilità sostanze adesive statistica storia del papiro storico dell'arte tempere tempere polisaccaridiche tempere proteiche tempo di presa tintura tinture triangolo di Teas viola viscosità Ötzi
Mostra di più